Pubblicato il 8 Marzo 2024

Festa delle Donne: Le Marche, femminili e plurali

Festa delle Donne: Le Marche, femminili e plurali

Donne Marchigiane che devi assolutamente conoscere

Le Marche, la nostra splendida regione, da sempre rintraccia nella sua storia la presenza di donne eroiche, forti, coraggiose e combattenti, disposte e capaci di dare la vita a difesa del proprio territorio, delle proprie idee e della propria famiglia.

Di seguito scopriamo le storie di poetesse, guerriere, madri, figlie, lavoratrici o meglio semplicemente, Donne Marchigiane che hanno scritto la storia della nostra regione e che dovremmo assolutamente conoscere.

Donne d’armi e di diritti

  • Flavia Guiderocchi: Probabilmente papà Tommaso, uomo d’armi e magistrato, desiderava un primogenito maschio e forse per questo Flavia venne fin da piccola iniziata alle armi ed educata alla vita militare, nella quale eccelse. Si racconta infatti, che in seguito alle vittorie contro il castello di Controguerra, a cui partecipò anche Menichina, le due guerriere rientrarono in città su di un carro trionfale in assetto di guerra, portando con sé un prigioniero illustre della nobile casata degli Acquaviva. Flavia partecipò spesso anche ai giochi cavallereschi in onore di Sant’Emidio (la moderna Quintana), dove fece sfoggio delle sua grandi abilità di cavallerizza, ammirata dalla grande folla che si radunava per quella importante occasione.
  • Menichina Soderini: Gentildonna di una delle più nobili famiglie ascolane, Menichina fu una famosa donna “d’arme”; si distinse per aver battuto nei frequenti tornei cavallereschi (insieme alla sua amica Flavia) i più abili cavalieri maschili. Era soprannominata “la guerriera”.
  • Virginia Ripana: la sua storia è impressa ancora oggi nel sipario storico (tela del 1811 del faleronese Giuseppe Ruffini) del teatro “Luigi Mercantini”. Siamo nel 1515 una ragazza venne rapita da mercenari spagnoli e preferì uccidersi, aiutata dal padre, piuttosto che sottomettersi alla violenza. Il nome di Virginia le è stato dato per la somiglianza con l’episodio di epoca romana del centurione Lucio Virginio che preferì uccidere la figlia pituttosto che sottometterla alle voglie del tiranno Appio Claudio.
  • Bianca Benvignati de Tharolis: con Luchina Saccoccia e Angela di Zingaro, donne ripane di grande valore, vi rimando al nostro articolo ispirato alla loro storia —> QUI
  • Stamira e Aldruda Frangipane: altre due donne di grande coraggio e valore adoperatesi nella difesa della repubblica marinara di Ancona posta sotto assedio dall’esercito imperiale di Federico Barbarossa nel 1173. L’assedio durò oltre quattro mesi, durante il quale rimase memorabile l’eroico gesto di una donna, la vedova Stamira che uscendo arditamente dalle mura, con un’ascia spezzò una botte di pece e le diede fuoco, distruggendo così parte delle macchine da guerra degli assedianti, rimanendo però uccisa. Grazie a questo suo sacrificio, gli anconetani poterono uscire per un breve periodo dalle mura, in modo da potersi rifornire di cibo e proseguire la resistenza della città. A metà ottobre gli assedianti dovettero abbandonare la missione, in quanto gli Anconetani erano riusciti ad avvisare i propri alleati tra cui Aldruda Frangipane, donna di potere, intelligente e avvenente, che corse in aiuto con le proprie schiere a liberare la città dorica.
  • Gemma Perchi e Derna Scandali: due importanti sindacaliste marchigiane che lottarono aspramente per il riconoscimento dei diritti delle filandere.

Donne di lettere

  • Elisabetta Trebbiani: lo storico della letteratura Crescimbeni ci presenta Elisabetta come una verseggiatrice dolcissima nella storia della poesia volgare e un’intrepida e valente guerriera. Non ci è pervenuta la data di nascita di questa eccezionale donna ascolana, ma sappiamo che morì nel 1397. Addestrata dal padre fin da piccola all’arte dell’autodifesa e all’uso delle armi, Elisabetta ci è descritta come una donna di raro coraggio e dotata di “virili virtù e chiara in letteratura” che, in abiti da guerriero, seguiva spesso il marito nelle contese. L’unico suo sonetto ritrovato è “Trunto mio che le falde avvien che hacie…” dedicato all’amica Livia da Chiavello.
  • Leonora della Genga: Figlia dei Conti della Genga, si distingue per l’interesse nella poesia e per la sua bellezza. Dalle sue opere si desume una personalità forte, anticonvenzionale, che da femminista antelitteram, in una società dominata dagli uomini, rivendica per le donne un ruolo di rilevanza al pari degli uomini. Nel sonetto dal titolo emblematico “Tacete, o maschj, a dir, che la Natura” sostiene con forza che le donne “sanno maneggiar le spade e sostener gli imperi”
  • Livia da Chiavello, Ortensia di Guglielmo e Giustina Levi Perotti anche loro insieme ad Elisabetta e Leonora furono poetesse marchigiane del ‘300, appartengono alla prima generazione di scrittrici della letteratura italiana. Non soltanto esse vivono nello stesso territorio e nello stesso periodo storico, ma anche, e soprattutto, sono legate da affinità culturali, tematiche e affettive. […] Non solo affermano il diritto delle donne a partecipare alle questioni pubbliche e ai problemi delle relative comunità di appartenenza, ma rivendicano il loro diritto ad una piena legittimità in letteratura, non già come personaggi, immagini o icone femminili (create dalla scrittura maschile), ma come vere e proprie autrici, ciascuna con le proprie aspirazioni, tanto di fama ventura come di gloria terrena. (dalla premessa di Andrea Franzoni e Fabio Orecchini del libro Tacete o’ Maschi)
  • Margherita Sparapani Gentili Boccapadule: Marchesa, nacque a Camerino nel 1735, fu una grande viaggiatrice ed erudita, i cui diari ancora oggi, restituiscono gli avvenimenti della sua epoca ed i luoghi visitati. La contessa romana Rosa Califronia ce la descrive così: “ella è perita primieramente nella musica, nel disegno e poi nelle lingue francese, inglese, latina, erudita assai, principalmente nella storia naturale, di cui conserva un ricco Museo; ed è parimente dotta in altre scienze; sicché non solo è la di lei conversazione quella dei letterati, abitatori Romani, ma di tutti i più colti e nobili forestieri, che nel di lei quadrato ingegno, nella sua erudizione, e nella facondia ritrovano un pascolo ben proporzionato al loro sapere”. Fece parte dell’Accademia dell’Arcadia col nome di Semira Epirense.
  • Bice Piacentini: nome completo Beatrice Piacentini Rinaldi, è stata una poetessa italiana nata a San Benedetto del Tronto il 21 agosto 1856. Trasformava in poesia le scene di famiglia e della strada, raccogliendo ispirazione dalla viva voce dell’ambiente popolano del borgo marinaro. Infatti la sua opera ha acquisito nel tempo una grande importanza dal punto di vista antropologico. Ha il merito di aver attribuito al dialetto sambenedettese, parlato prevalentemente da pescatori e retare, l’importanza di una lingua ricercata, avendolo trasformato in un vernacolo di interesse letterario.

Donne di scienza

Festa delle Donne
  • Maria Tecla Artemisia Montessori: nacque a Chiaravalle nel 1870 fu educatrice e divenne celebre per la sua pedagogia, il “metodo Montessori“. Fu una delle prime donne italiane a potersi laureare in medicina e ancora oggi il suo famoso metodo pedagogico è adottato nelle scuole di tutto il mondo.
  • Edmea Pirami: Terza di cinque sorelle nasce nel 1899 ad Ascoli Piceno, laureatasi in pediatria nel ’64 fu prima presidente dell’Associazione Italiana Donne Medico di cui coniò motto e stemma e divenne poi vicepresidente del Medical Women’s International Association (MWIA), conosciuta da tutti come “la Dottoressa”.
  • Alessandra Nibbi: Una vita con la valigia in mano, guidata dalla passione per l’Egitto e l’Archeologia che l’ha resa una delle figure di riferimento del suo campo, voce all’avanguardia e faro luminoso in fatto di libertà e indipendenza. Ha contribuito alle ricerche per delineare la reale geografia dell’Antico Egitto, con le sue ricerche divise la classe intellettuale dell’egittologia sua contemporanea imponendosi con la propria tenacia e la forza di idee che la comunità di studiosi contrastò fino alla fine.
  • Bruna Corradetti: Nasce a Castignano, piccolo borgo medievale del Piceno, oggi è a Houston (Texas), dove dirige un gruppo di ricerca nel campo della nanomedicina. Laurea in Biologia Molecolare, dottorato di ricerca in Scienze Biomolecolari, è stata nominata, nel 2017, tra le “100 Eccellenze Italiane” a Montecitorio e ha ottenuto il “Premio Italia Giovane 2016” per l’impatto positivo sulle nuove generazioni. Prima donna nominata segretario della European Society for Translational Medicine, nel 2019 ha ricevuto anche il premio BPW-CUP come donna leader nelle discipline STEM.

Donne di arte

  • Eleonora de’ Nobili Augusti: conosciuta come Nori de’ Nobili pittrice e poetessa nata a Pesaro nel 1902. La sua fama è andata oltre i confini regionali, infatti una prima mostra delle sue opere è stata realizzata a Bruxelles presso il parlamento europeo con un catalogo trilingue e successivamente un’altra esposizione è stata allestita dal museo Alda Merini a Milano nel 2015. La sua arte energica, colorata ed estremamente femminile è conservata nel Museo e Centro studi di Ricerca sulla Donna “Nori de’ Nobili”.
  • Agostina Segatori: nata nel 1841 nella città di Ancona, fu la proprietaria del Café du Tambourin, al 62 di Boulevard de Clichy a Parigi. Conosciuta come “la bella italiana” posò come modella per Manet, Corot e Dantan. Ebbe una relazione con Van Gogh e sembra, dalle parole di  Émile Bernard, grande amico di VanGogh che i due fossero molto legati e che Agostina ispirò il pittore che le fece dei ritratti e parecchi nudi a olio. La Segatori organizzò la prima esposizione di Van Gogh a Parigi al suo Café du Tambourin. La loro relazione divenne tumultuosa e decisero di mutuo accordo di separarsi nel luglio 1887.
  • Giulia Centurelli: Sensibile, coraggiosa e appassionata, Giulia è stata, sin dalla sua prima giovinezza, una protagonista dell’Ottocento ascolano. Tra le donne marchigiane che, a vario titolo, hanno contribuito all’unificazione del Paese, va ricordata questa donna ascolana. Dotata di rare doti intellettuali, poetessa, insegnante e pittrice, oggi è considerata tra le grandi donne italiane del Risorgimento, manca ancora ad oggi un’approfondita analisi che ne ricostruisca pienamente la vicenda biografica e artistica.
  • Stefania Massaccesi: una delle esponenti più importanti del figurativismo europeo: è pittrice, scultrice ed amante dell’incisione, negli ultimi anni ha esposto le sue opere in molti musei internazionali.
  • Maria Ciccotti: Nata in provincia di Macerata e vissuta nel ventesimo secolo, è stata un’artista di primissimo ordine. La sua bravura era nota oltre i confini italiani grazie alla sua partecipazione alla Mostra d’Incisione Italiana presso la Mostra Internazionale di Xilografia di Varsavia. A partire dagli anni quaranta in poi il suo interesse fu rivolto alla valorizzazione del patrimonio culturale di Pievebovigliana, suo paese nativo, collaborando con archeologi e con la Sovrintendenza alle gallerie delle Marche di Urbino. La ricerca storica che intraprese l’ha portò a privilegiare la tecnica dei “liccetti”. Con la consapevolezza di essere tra le ultime eredi di un patrimonio culturale oramai disperso e dimenticato, ha aperto il laboratorio “Maria Ciccotti” con dieci lavoranti che, oltre alla produzione per la vendita si dedicavano anche ai corsi. Parallelamente si è dedicata al recupero di antiche tele, trovate in gran parte nelle chiese. 

Donne di musica

  • Angelica Catalani: nata nel 1780 a Senigallia e fu una delle più importanti soprano d’Italia, si esibì giovanissima al Teatro La Fenice di Venezia in un concerto che le valse una fama nazionale. 
  • Anita Cerquetti: nata a Montecosaro nel 1931, è nota al grande pubblico anche per aver sostituito Maria Callas nel gennaio 1958 nella seconda e terza recita della Norma.  La sua carriera importante, per quanto breve, di soprano drammatico, l’ha vista sui grandi palcoscenici italiani e internazionali. Il precoce abbandono avvenne per motivi di salute e per scelte personali, suscitando il rimpianto del pubblico e della critica.
  • Eva Mei: Nata a Fabriano nel 1967, ha ricevuto diversi premi, acclamata dal pubblico e dalla critica. Fin dal debutto, per purezza e limpidezza di voce, eleganza nello stile del canto, versatilità scenica, presenza ed estensione vocale, è considerata uno dei maggiori soprani di coloritura dei nostri tempi, esibendosi sui palcoscenici di alcuni fra i più grandi teatri del mondo.

Donne di cinema

  • Ave Ninchi: Famosa attrice di cinema e teatro, nacque ad Ancona dove si formò come attrice al Teatro delle Muse. Ha recitato insieme a grandi nomi del cinema come Totò, Aldo Fabrizi e Alberto Sordi.
  • Virna Lisi: La Marylin italiana che conquistò Hollywood con la sua grande bellezza, coraggio e autenticità. Nata ad Ancona nel 1936 la sua carriera è costellata di premi (tra cui sei Nastri d’argento e due David di Donatello) e grandi interpretazioni.
  • Valeria Moriconi: pseudonimo di Valeria Abbruzzetti nata a Jesi nel novembre del 1931 è stata un’attrice e doppiatrice italiana. Grande interprete del cinema italiano del Novecento e del teatro, ha lavorato con grandi maestri come Eduardo De Filippo. Fu anche direttrice artistica del Teatro Stabile delle Marche.
  • Sara Pichelli:  La scintilla per i fumetti scocca dopo aver percorso diverse strade ma poi diventano la sua vera passione tanto che nel 2019 il suo protagonista Miles Morales nel film “Spider Man – Un nuovo Universo”  si aggiudica la vittoria come miglior film d’animazione alla Notte degli Oscar.

Donne di sport

Festa delle Donne

Infine, ultime, ma non per importanza le meravigliose campionesse dello sport marchigiano, dalla scherma al tennis passando per la il pattinaggio e il windsurf, per citarne alcune:

  • Valentina Vezzali
  • Giovanna Trillini
  • Camila Giorgi
  • Elisa Di Francisca
  • Annalisi Graziosi
  • Giorgia Speciale
  • Denise Tappatà
  • Francesca Bravi

Siamo alla fine di questo articolo e abbiamo conosciuto davvero tante donne a cui le Marche (femminili e plurali) hanno dato i natali, sarà la particolare aria di questa regione o li caldo abbraccio dei sui borghi che non ti lascia mai ovunque tu vada, non lo sappiamo, ma è davvero una terra di meraviglie!!!

Buon 8 Marzo a tutte le donne del mondo.