Pubblicato il 20 Luglio 2023

Piceno: Intervista con l’Archeologa: parte 1

Piceno

Faccia a Faccia con l’archeologa

Piceno: Intervista con l'Archeologa: parte 1

Se stai leggendo questo blog è perché hai sentito parlare del Piceno ma, non ti è ben chiaro cosa sia. Oggi cercheremo di spiegare che cos’è, quali sono le sue origini, come si è evoluto, quali popolazioni la abitavano e perché è così importante nel nostro territorio.

Per molte persone il nostro territorio è del tutto sconosciuto, del resto le Marche sono una delle regioni meno conosciute sia nel territorio nazionale che in quello internazionale.

Abbiamo intervistato la nostra collaboratrice, archeologa e studiosa del territorio dott.ssa Mara Miritello, che grazie alla sua esperienza accumulata sul campo con numerosi scavi archeologici può raccontarci tasselli di storia di questo territorio ancora da scoprire.

Buongiorno Mara, grazie per averci dato l’opportunità di raccontarci la tua esperienza. Potresti spiegarci cos’è innanzitutto il Piceno?

“E’ un piacere per me raccontarvi la mia esperienza. Possiamo cominciare, dividendo l’antico Piceno da quello attuale. Secondo lo storico latino Plinio l’antico Piceno, si estendeva dal fiume Esino a nord al fiume Pescara a sud. Anche se la questione del confine meridionale è ancora dibattuto, e sembra probabilmente più spostato verso nord, nell’attuale zona di Giulianova”

Da cosa deriva il nome Piceno?

Il nome deriva dal popolo che ci si è insediato a partire dal IX secolo a.c., nel periodo che gli storici chiamano “età del ferro”. Questo popolo proveniva dall’antica sabina. Con il rito del ver sacrum (primavera sacra), si è spostato verso le coste adriatiche seguendo il percorso di quella che poi diventerà la “Salaria romana”. Durante questo tragitto, la tradizione narra di un picchio, picus in latino, che si posa sullo stendardo dei sabini, da qui il nome di Piceni e Piceno, arrivati sulle coste danno vita ad una delle civiltà più particolari dell’Italia preromana.

Potresti approfondire questo rito del ver sacrum?

Certo, il ver sacrum, tradotto in italiano primavera sacra, è in realtà la migrazione di parte di un popolo, generalmente i più giovani e forti, tra uomini e donne, che per motivi di sopravvivenza a guerre, carestie e così via, decidono di spostarsi in altri luoghi in cerca di un futuro migliore, un po’ come succede ai giorni nostri. L’uomo da sempre si sposta da un luogo all’altro.

Piceno: Intervista con l'Archeologa: parte 1

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