Pubblicato il 7 Dicembre 2021

Storia e tradizioni marchigiane sull’Immacolata – 8 Dicembre

Amet minim mollit non deserunt ullamco est sit aliqua dolor do amet sint. Velit officia consequat duis enim velit mollit. Exercitation veniam consequat.
Storia e tradizioni marchigiane sull’Immacolata - 8 Dicembre

Dalla festività cristiana dell’Immacolata concezione nascono diverse tradizioni in tutta Italia, scopriamone alcune legate al nostro territorio.

Storia e tradizioni marchigiane sull’Immacolata – 8 Dicembre

<< Tutta bella tu sei, amica mia,
in te nessuna macchia >>  

Cantico 4,7

Storia e tradizioni marchigiane sull’Immacolata – 8 Dicembre

Dalla festività cristiana dell’Immacolata concezione nascono diverse tradizioni in tutta Italia, scopriamone alcune legate al nostro territorio.

Fochere

Storia e tradizioni marchigiane sull’Immacolata – 8 Dicembre

Per la tradizione marchigiana la notte tra il 9 e il 10 dicembre è una notte speciale chiamata anche notte della Venuta, ricorre infatti la data del passaggio della santa Casa sopra le nostre terre e da qui le folkloristiche Fochere, falò che si accendono su tutto il territorio per indicare la strada agli angeli fino a Loreto; la tradizione vuole che i fuochi odierni ricordino quelli che nel 1291 servirono ad illuminare la strada alla Santa Casa che in volo stava giungendo a Loreto dalla Palestina.

Nel 1624, momento della definitiva ufficializzazione della festa, queste erano le prescrizioni, descritte da Monaldo Leopardi, padre del nostro celebre poeta: “sparo di mortai, suono di tutte le campane (alle 3:30 della notte, ora in cui laSanta Casa avrebbe toccato terra), fuochi sopra alle torri comunali, lumi a tutte le finestre, mentre grandi falò si accendono nei paesi, in tutti i rioni delle città e nelle aie di tutte le case di campagna. Chi disponeva di un’arma da fuoco doveva sparare un colpo in aria, in segno di festa; di seguito veniva celebrata la “Messa della Venuta”. 

Storia e tradizioni marchigiane sull’Immacolata – 8 Dicembre

Natalitte

Ad Ancona durante la vigilia si digiunava, mentre la popolazione della provincia di Ascoli e di Fermo consuma un’abbondante pasto battezzato con il nome di Natalitte perché si anticipava il menù della vigilia di Natale tradizionalmente a base di pasta con sugo di magro (tonno e olive), ceci e spignoli o crespeghitte (pezzi di baccalà, broccoli, mele o alici avvolti da pastella e fritti).

Madonna dei coppetti

Parallelamente a San Benedetto del Tronto nella giornata del 10 Dicembre si festeggia la Madonna dei coppetti, altro nome con cui viene chiamata la Vergine Lauretana. Una tradizione che le nonne raccontano è legata ad un rito propiziatorio, ovvero, le ragazze da marito che non volevano rimanere “zitelle” dovevano recarsi a suonare la campanella della Madonna dei coppetti nella chiesa del Paese alto, solo così si aveva la certezza di un imminente matrimonio.

Se state pianificando la vostra vacanza nelle Marche noi della Marchuzzo Viaggi siamo sempre disponibili per consigli e assistenza alla prenotazione.

Spero che questo articolo su Storia e tradizioni marchigiane sull’Immacolata – 8 Dicembre vi sia piaciuto, se volete visitare la nostra città insieme a delle guide molto speciali potete scriverci a infopiceno2.0@gmail.com 

Scopri le altre offerte clicca qui e seguici sui nostri social Facebook, Instagram o Tik Tok